Una circolare INAIL del 30 dicembre su integrazione e reinserimento dei disabili

Una circolare INAIL su integrazione e reinserimento dei disabili, è stata pubblicata dall’ Inail il 30 dicembre 2016 (N. 51). La circolare descrive in dettaglio quanto previsto dal regolamento in merito a: – ambito di applicazione, – soggetti destinatari, – requisiti del titolare d’impresa, – équipe competente, -elaborazione e realizzazione del progetto, – piano esecutivo, -limiti di spesa e verifica, – comunicazioni da parte delle sedi Inail. Il regolamento per il reinserimento di lavoratori, subordinati o autonomi, con disabilità da lavoro tutelati dall’Inail prevede questi 3 tipi di intervento: “interventi di superamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro che comprendono gli interventi edilizi, impiantistici e domotici nonché i dispositivi finalizzati a consentire l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti di lavoro. interventi di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro che comprendono gli interventi di adeguamento di arredi facenti parte della postazione di lavoro, gli ausili e i dispositivi tecnologici, informatici o di automazione funzionali all’adeguamento della postazione o delle attrezzature di lavoro, ivi compresi i comandi speciali e gli adattamenti di veicoli costituenti strumento di lavoro. interventi di formazione che comprendono sia gli interventi personalizzati di addestramento all’utilizzo delle postazioni e delle relative attrezzature di

Per il Durc online

DURC online: verifiche semplificate Arrivano con la Circolare INPS n. 31/2017 ulteriori chiarimenti sulle modifiche apportate dal D.M. del 23 febbraio 2016 a due articoli del D.M. del 30 gennaio 2015 in tema di DURC online, introducendo interessanti semplificazioni in materia di Documento Unico di Regolarità Contributiva. Ad essere modificati sono stati in particolare gli articoli che definiscono: • l’ambito soggettivo della verifica della regolarità contributiva per le imprese del settore dell’edilizia (articolo 2); • le regole specifiche nel caso di soggetti sottoposti a procedure concorsuali (articolo 5). Per quanto concerne la verifica della regolarità contributiva per le imprese del settore dell’edilizia il D.M. 23 febbraio 2016 estendendo la verifica della regolarità contributiva anche alle imprese che applicano il CCNL dell’edilizia, anche se classificate in settore diverso dall’edilizia. Il comma 1 lett. a) ha infatti modificato il primo periodo dell’art. 2 comma 1 del D.M. 30 gennaio 2015 nel seguente modo: “I soggetti di cui all’art.1 possono verificare in tempo reale, con le modalità di cui all’art.6, la regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e, per le imprese classificate o classificabili ai fini previdenziali nel settore industria o artigianato per le attività dell’edilizia, nonché, ai soli fini DURC, per le

I permessi retribuiti per malattia e assistenza

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Il dipendente del pubblico o del privato ha diritto a una serie di permessi di lavoro giustificati e di periodi di assenza retribuiti o non, più o meno brevi. Di seguito, una panoramica completa per ciascun caso. Permesso di 3 giorni Il lavoratore ha diritto a 3 giorni di permesso retribuiti nel corso di un anno per motivi specifici come il decesso o grave infermità del coniuge (anche se legalmente separato) e del parente entro il secondo grado, anche se non convivente. Nel computo non rientrano le festività e i giorni non lavorativi. Der arbeitsmarkt ist aufgrund https://www.hausarbeithilfe.com/eine-abschlussarbeit-schreiben-lassen/ abschlussarbeit ghostwriter des dualen systems in de viel zu unflexibel da müssen gerade iin dienstleistungsberufen breitere qualifizierungen her statt nur verengt für eiinen betrieb. Sono cumulabili con i permessi concessi ai sensi della Legge 104. Possono essere utilizzati entro 7 giorni dall’evento che motiva la richiesta, ma se si può concordare la fruizione frazionata. Nel caso di decesso del coniuge o di un parente il lavoratore deve presentare una dichiarazione sostitutiva, mentre in caso di grave infermità la certificazione sanitaria di un medico del SSN, da presentare entro 5 giorni dal rientro al lavoro. Possono esserci anche motivi personali particolari (non specificati)

La valutazione della protezione dei dati

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Quando un trattamento può comportare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone interessate (a causa del monitoraggio sistematico dei loro comportamenti, o per il gran numero dei soggetti interessati di cui sono magari trattati dati sensibili, o anche per una combinazione di questi e altri fattori), il regolamento 2016/679 obbliga i titolari a svolgere una valutazione di impatto prima di darvi inizio, consultando l’autorità di controllo in caso le misure tecniche e organizzative da loro stessi individuate per mitigare l’impatto del trattamento non siano ritenute sufficienti – cioè, quando il rischio residuale per i diritti e le libertà degli interessati resti elevato. Si tratta di uno degli elementi di maggiore rilevanza nel nuovo quadro normativo, perché esprime chiaramente la responsabilizzazione (accountability) dei titolari nei confronti dei trattamenti da questi effettuati. I titolari sono infatti tenuti non soltanto a garantire l’osservanza delle disposizioni del regolamento, ma anche a dimostrare adeguatamente in che modo garantiscono tale osservanza; la valutazione di impatto ne è un esempio. Le linee-guida del WP29 offrono alcuni chiarimenti sul punto; in particolare, precisano quando una valutazione di impatto sia obbligatoria (oltre ai casi espressamente indicati dal regolamento all’art. 35), chi debba condurla (il titolare,

Legge delega al Governo sulle direttive europee sulla privacy dei dati

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Il Parlamento ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017, la Legge n. 163 del 25 ottobre 2017, con la quale delega il Governo al recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2016-2017. Tra le altre cose, viene prevista (articolo 13) una delega per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE. Fonte: Gazzetta Ufficiale Art. 13 Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche’ alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE 1. Il Governo e’ delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con le procedure di cui all’articolo 31 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, acquisiti i pareri delle competenti commissioni parlamentari e del Garante