La dichiarazione sostitutiva DURC

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La dichiarazione sosttitutiva DURC è una autocertificazione con la quale si attesta di non aver commesso illeciti ai fini del rilascio della documentazione unica di regolarità contributiva (DURC) che certificando gli adempimenti dell’INAIL dell’INPS e delle Casse Edili, consente di accedere ai benefici normativi e contributivi. Nell’autocertificazione si dichiara in particolare l’inesistenza a proprio carico di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi in ordine alla commissione delle violazioni ed illeciti elencati nell’Allegato A: • Omicidio colposo a seguito di infortunio sul lavoro (periodo di non rilascio DURC per 24 mesi); • Reati derivanti dalla rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro (24 mesi); • Lesione personale colposa a seguito di infortunio sul lavoro (18 mesi); • Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro del datore di lavoro o dirigenti nei cantieri (12 mesi); • Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro del datore di lavoro o dirigenti (12 mesi); • Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro del datore di lavoro o dirigenti nelle costruzioni (12 mesi); • Contravvenzioni in materia di igiene sul lavoro punite con l’arresto (12 mesi); • Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro (12 mesi); • Sanzioni a datori di lavoro che hanno

Troppi gli infortuni del personale infermieristico

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Gli infermieri sono una delle figure maggiormente a contatto con i pazienti. Anche per questa ragione, e perché si tratta dei due terzi degli operatori sanitari in ambito ospedaliero, sono i più esposti al rischio di incidenti legati all’uso di strumenti taglienti e pungenti, come aghi, forbici e bisturi, che in Italia sono circa 100.000 l’anno (di cui il 35-50% non viene dichiarato) e 1.200.000 in Europa. Secondo l’OMS, nel mondo ogni anno si verificano oltre 3.000.000 di incidenti causati da strumenti pungenti o taglienti contaminati con HIV o virus dell’epatite B e C, questi causano il 37% delle epatiti B, il 39% delle epatiti C e il 4,4% delle infezioni da HIV contratte dagli operatori sanitari, cioè almeno 83.000 infezioni ogni anno direttamente riconducibili ad un’esposizione professionale, di tipo percutaneo, a materiali biologici infetti. La maggior parte di questi casi, dal 51 al 58%, vede coinvolti gli infermieri. Di procedure di sicurezza all’interno degli ospedali si è parlato nel corso del 6° Summit organizzato a Roma dall’European Biosafety Network con il supporto di Becton Dickinson. Ne è emerso che solo un ospedale su due utilizza dispositivi di sicurezza quando è previsto l’impiego di aghi cavi per terapie endovenose e

Garante privacy, al via il piano ispettivo secondo semestre

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Al via il piano ispettivo del secondo semestre 2017. Controlli sui dati trattati dalle Asl richiesti da aziende e società multinazionali operanti nel settore farmaceutico e sanitario. Trasferimento di dati sanitari a società multinazionali, Spid*, telemarketing aggressivo, società di recruitment. Saranno questi i settori sui cui il Garante per la protezione dei dati personali punterà un faro nei prossimi mesi. Nelle scorse settimane l’Autorità ha varato il piano di accertamenti ispettivi per il secondo semestre 2017. È quanto fa sapere il Garante della Privacy attraverso la Newsletter 433 del 12 ottobre. “Le ispezioni” afferma l’Autorità “verranno svolte anche in collaborazione con il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza sulla base del protocollo di intesa siglato lo scorso anno che ha rafforzato l’attività di collaborazione tra la Guardia di Finanza e il Garante. Oltre che sui dati trattati dalle Asl richiesti da aziende e società multinazionali operanti nel settore farmaceutico e sanitario, i controlli verteranno in particolare sui trattamenti di dati per il rilascio dell’identità digitale ai cittadini italiani (proseguendo l’attività già avviata nel primo semestre), sul settore dei call center (in particolare quelli situati in Albania) e sul sistema informativo dell’Istat, sul rilascio dei visti da parte dei Consolati

Cassa integrazione ordinaria in edilizia

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Cassa integrazione ordinaria in edilizia, dall’Ance la guida per la corretta presentazione delle domande di accesso. Il quadro riepilogativo della normativa e della prassi amministrativa e operativa L’Ance, associazione nazionale costruttori edili, ha di recente pubblicato la Guida alla gestione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria in edilizia. Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) è una forma di sostegno economico erogata dall’Inps al fine di integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori di imprese in difficoltà, costretti a sospendere o ridurre l’attività lavorativa per motivi transitori o legati al tipo di lavorazione. La CIGO è prevista per le aziende industriali e artigiane del settore edile, individuate come quelle tenute ad applicare il contratto collettivo del settore edile. Guida Ance Il documento Ance contiene il quadro riepilogativo della normativa, della prassi amministrativa ed operativa relativa alla CIGO, con specifico riferimento al settore dell’edilizia, dopo la riforma con l’entrata in vigore del dlgs 148/2015. La guida ha l’obiettivo di fornire alle imprese edili uno strumento di facile consultazione ai fini della corretta presentazione delle domande. Campo di applicazione La disciplina della CIGO ed i relativi obblighi contributivi si applicano alle imprese: industriali artigiane dell’edilizia imprese affini I beneficiari sono

CIPE: digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese

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Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2017, la Delibera n. 47 del 10 luglio 2017 che riguarda il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 – voucher per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese (articolo 6 del decreto-legge n. 145/2013, convertito dalla legge n. 9/2014). In particolare, è stata assegnata la somma di euro 67.456.321 euro, per il finanziamento della misura denominata «Voucher per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese» localizzate nella macroarea territoriale del Centro-Nord. DELIBERA 10 luglio 2017 Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 – voucher per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese (articolo 6 del decreto-legge n. 145/2013, convertito dalla legge n. 9/2014). (Delibera n. 47/2017). (17A06873) GU 12ott7