Category Archives: Privacy

Il Garante autorizza scuole invio elenchi per vaccinazioni

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Da oggi. 1 settembre, le scuole e i servizi educativi per l’infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio per consentire la verifica della regolarità vaccinale senza aggiungere oneri burocratici a famiglie e pubblica amministrazione. Lo ha deciso il garante della Privacy, che ha adottato un provvedimento urgente – con valenza generale – per consentire un trattamento dei dati non previsto dalla normativa sui vaccini se non prima del 2019. La decisione risponde alla richiesta dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e di numerose altre amministrazioni su scala nazionale che hanno manifestato l’intenzione di effettuare uno scambio automatico di dati sulla regolarità vaccinale – anche in assenza di una specifica norma che lo consentisse – al fine di favorire il rispetto degli obblighi vaccinali nei termini previsti dalla legge. Le scuole – sia quelli pubbliche, sia quelle private – e i servizi educativi per l’infanzia possono trasmettere l’elenco degli iscritti alle aziende sanitarie territorialmente competenti. Tali elenchi potranno essere usati per l’attività di verifica delle singole posizioni e per l’avvio delle procedure previste (ad esempio la convocazione dei genitori), nonché per la pianificazione delle attività necessarie a mettere a disposizione dei genitori la documentazione prevista dal

E’ morto Rodotà, primo Garante della Privacy

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“C’è un impoverimento culturale che si fa sentire, la cattiva politica è figlia della cattiva cultura”, così Stefano Rodotà, morto oggi all’età di 84 anni, ammoniva già nel 2000. Una frase che sintetizza l’impegno di una vita di un protagonista della nostra vita pubblica che con passione inesausta ha sempre cercato di far valere un punto di vista laico nei grandi temi del nostro Paese. Difficile inquadrarlo con un’etichetta – giurista, politico, riserva della Repubblica – ma anche complicato incasellarlo dentro uno schieramento: è stato radicale, poi indipendente di sinistra, infine movimentista senza casacca. Comunque sempre a sinistra. E’ stato un intellettuale di valore, uno degli ultimi in questo Paese sempre più avaro di idee. Soprattutto, fino alla fine, è stato un uomo libero. Era nato a Cosenza il 30 maggio del 1933, negli anni del fascismo. Il padre, insegnante di matematica di origine albanese poi iscritto al Partito d’azione insegnava alle medie, dava ripetizioni a Giacomo Mancini, il futuro leader socialista; uno zio divenne segretario locale della Dc. La politica, insieme allo studio, è sin da subito una passione divorante. Nel 1953 approda a Roma per laurearsi in legge. Dice no a un’offerta di Adriano Olivetti, che lo vorrebbe

La prima guida del Garante per l’applicazione del Regolamento 2016

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Il Garante per la privacy ha elaborato una prima Guida all’applicazione del Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali. “La Guida” spiega il Garante “traccia un quadro generale delle principali innovazioni introdotte dalla normativa e fornisce indicazioni utili sulle prassi da seguire e gli adempimenti da attuare per dare corretta applicazione alla normativa, già in vigore dal 24 maggio 2016 e che sarà pienamente efficace dal 25 maggio 2018. L’obiettivo della Guida è duplice: 1) da una parte offrire un primo “strumento” di ausilio ai soggetti pubblici e alle imprese che stanno affrontando il passaggio alla nuova normativa privacy; 2) dall’altro far crescere la consapevolezza sulle garanzie rafforzate e sui nuovi importanti diritti che il Regolamento riconosce alle persone. Il testo della Guida è articolato in 6 sezioni tematiche: Fondamenti di liceità del trattamento; Informativa; Diritti degli interessati; Titolare, responsabile, incaricato del trattamento; Approccio basato sul rischio del trattamento e misure di accountability di titolari e responsabili; Trasferimenti internazionali di dati. Ogni sezione illustra in modo semplice e diretto cosa cambierà e cosa rimarrà immutato rispetto all’attuale disciplina del trattamento dei dati personali, aggiungendo preziose raccomandazioni pratiche per una corretta implementazione delle nuove disposizioni introdotte dal Regolamento.

Videosorveglianza, novità e tutela del cliente

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Installare una telecamera o un sistema di videosorveglianza in un negozio è legittimo per questioni di sicurezza, ma quali sono gli obblighi di legge da rispettare per non incorrere in sanzioni amministrative? Quali sono quindi le novità e le soluzioni più interessanti del mondo della video sorveglianza? Analizziamo gli aspetti per poterci fare una idea chiara di come proteggere il proprio esercizio commerciale installando un sistema di videosorveglianza per i negozi, con le proposte più all’avanguardia e nel rispetto della legge. Tutelare la privacy del cliente La Corte di Cassazione con sentenza 17440 del 02/09/2015 stabilisce che un commerciante che decida di installare una telecamera per la videosorveglianza in negozio debba comunicarlo ai clienti – in nome della tutela della privacy, perché l’immagine acquisita è considerata un dato personale – tramite una apposita informativa “nei luoghi ripresi o nelle immediate vicinanze, non necessariamente a contatto con la telecamera, deve avere un formato e un posizionamento tale da essere chiaramente visibile, può inglobare un simbolo o una stilizzazione di esplicita e immediata comprensione, eventualmente diversificati se le immagini sono solo visionate o anche registrate“. E’ obbligatorio informare sempre ed in modo preventivo i clienti con una segnaletica ben visibile, che contenga

“Poca privacy, molti rischi”. È il lato oscuro della Rete

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L’allarme del presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali: “Internet è libero solo in apparenza, di fatto è di proprietà di quattro grandi imprese E sulla tutela dei cittadini: “La disciplina europea c’è, ma può ancora poco” Intervista ad Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali (di Massimo Sideri, “Corriere Innovazione”, 6 aprile 2017) “Uso la rete tutti i giorni, amo la rete, è molto utile e per molte cose. Sono però aspramente critico sui social media e ho serie preoccupazioni sul fatto che la rete, apparentemente libera e democratica, sia di fatto diventata proprietà di quattro grandi imprese”. Quando lo scrittore Jonathan Franzen diceva queste cose qualche anno fa sembrava un marziano. Il tempo, purtroppo, gli ha dato ragione: l’iperconnessione ha i suoi lati pericolosi. Ma purtroppo se ne parla solo nei momenti drammatici come con il suicidio di Tiziana Cantone. Un caso che rimane da studiare perché è tristemente facile prevedere che ce ne saranno altri. “Si trattava di diffusione illecita di dati personali, la norma permetteva di intervenire. Se avessimo avuto la possibilità dei contenuti in questione immediatamente dopo l’ingresso su Facebook – ragiona a freddo il Garante della Privacy, Antonello