Category Archives: Sicurezza

Legge delega al Governo sulle direttive europee sulla privacy dei dati

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Il Parlamento ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017, la Legge n. 163 del 25 ottobre 2017, con la quale delega il Governo al recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2016-2017. Tra le altre cose, viene prevista (articolo 13) una delega per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE. Fonte: Gazzetta Ufficiale Art. 13 Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche’ alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE 1. Il Governo e’ delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con le procedure di cui all’articolo 31 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, acquisiti i pareri delle competenti commissioni parlamentari e del Garante

Una guida per la sicurezza per tutte le eta’

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Un ambiente di lavoro sano e sicuro per tutte le età Una guida multilingue su come gestire la salute e la sicurezza sul lavoro in merito a una forza lavoro che invecchia. In Europa, la percentuale di persone anziane è in crescita, le persone devono lavorare più a lungo e l’età media dei lavoratori è in aumento. Per tale ragione è importante: Creare un ambiente di lavoro sano e sicuro per i lavoratori di tutte le età. Garantire che le persone possano arrivare alla fine della propria carriera in buone condizioni di salute. Questa guida fornisce informazioni pratiche, consigli ed esempi in merito all’invecchiamento della forza lavoro e alle opportunità legate a questo fenomeno. Mostra altresì come gestire criticità relative all’età nel contesto lavorativo. I contenuti della guida sono stati realizzati considerando quattro tipi di fruitori: i datori di lavoro, i lavoratori, i responsabili delle risorse umane e i professionisti in materia di salute e sicurezza (includendo, ai fini della presente guida, anche i rappresentanti dei lavoratori, quelli per la salute e la sicurezza e gli ispettori del lavoro). Questa guida permette di muoversi agilmente attraverso i suddetti profili. https://eguides.osha.europa.eu/IT_it/select-your-profile

476 miliardi/anno, il costo europeo della sicurezza

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B 476 miliardi di euro all’anno. Questo il costo per l’Ue derivante da infortuni e m alattie professionali. Una cifra che equivale al 3,3% del proprio Pil. 119,5 miliardi sono generati dai tumori professionali. A pubblicare questi dati è Eu-Osha, e derivano da un progetto di ricerca su costi e benefici delle buone prassi e dell’attenzione alla sicurezza sul lavoro in Europa condotto insieme a partner come Ilo e Icoh. Eu-Osha presenterà le rilevazioni nel corso del “XXI Congresso mondiale della sicurezza e salute sul lavoro” che dal 3 al 6 settembre 2017 si tiene a Singapore. Le presenterà insieme a uno strumento online interattivo che permetterà di consultarle in maniera accessibile. 476 miliardi equivalgono a una perdita del Pil del 3,3%. Così la direttrice Eu-Osha, Christa Sedlatschek :”Il lavoro sicuro e rispettoso della salute è un diritto umano fondamentale, ma queste nuove stime dei costi relativi a misure scarse o inesistenti in materia di SSL dimostrano che le ragioni economiche della SSL non sono mai state così forti. I problemi di salute e gli infortuni legati al lavoro generano un costo per l’Unione europea pari al 3,3 % del suo PIL, ossia 476 miliardi di EUR ogni anno, che

La Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2017

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L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) inaugura oggi la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. La Settimana europea, che proseguirà fino al 27 ottobre, consente alle imprese, agli esperti in materia di sicurezza e salute sul lavoro e ai lavoratori di riunirsi per lo scambio di migliori pratiche in materia di lavoro sostenibile e invecchiamento sano, nell’ambito della campagna «Ambienti di lavoro più sani e sicuri ad ogni età». La promozione di ambienti di lavoro più sani e sicuri per persone di tutte le età è basilare per sostenere la forza lavoro dell’Europa. Attualmente, l’età media di uscita dal mercato del lavoro è di 61 anni, molto prima rispetto all’età media di pensionamento ufficiale (65 anni) stabilita da molti Stati membri dell’UE[1]. «All’inizio di quest’anno, la Commissione europea ha inaugurato il pilastro europeo dei diritti sociali, 20 principi riguardanti pari opportunità e accesso al mercato del lavoro, condizioni di lavoro eque nonché protezione sociale e inclusione. L’EU-OSHA sostiene fortemente questi principi promuovendo buone pratiche, aiutando i datori di lavoro e i lavoratori ad affrontare insieme le sfide e creando molti strumenti pratici e materiali di orientamento finalizzati alla valutazione dei rischi

Gli infortuni nei primi 9 mesi (INAIL)

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INAIL diffonde i dati degli infortuni/malattie professionali dei primi nove mesi del 2017 ed il secondo numero del bollettino trimestrale sulll’andamento del fenomeno infortunistico e tecnopatico, confrontato con l’analogo periodo del 2016. Il bollettino – corredato da glossario, nota metodologica, grafici e tabelle. Aumentano le denunce di infortunio (594 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2016 (+0,1%) ma calano quelli avvenuti sul luogo di lavoro (-0,5%); ad aumentare quelli in itinere(+3,7%). 769 gli infortuni con esito mortale (al 30 settembre 2017) 16 casi in più rispetto ai 753 dell’analogo periodo del 2016 (+2,1%) e 87 in meno rispetto agli 856 decessi denunciati tra gennaio e settembre del 2015 (-10,2%). Crollano a 43.312 le denunce di malattie professionali (1.500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016 (-3,4%) confermando il trend in diminuzione, comunque contenuto, delle tecnopatie denunciate. INAIL ricorda che si tratta di dati provvisori, in attesa del consolidamento dei dati del 2017, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia. Riportiamo un estratto dei dati INAIL rimandando alla pagina ufficiale la consultazione completa dei Dati INAIL. Denunce di infortunio Nei primi nove mesi di quest’anno le denunce d’infortunio pervenute all’Inail sono state 471.518. L’aumento