Monthly Archives: ottobre 2017

La Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2017

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L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) inaugura oggi la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. La Settimana europea, che proseguirà fino al 27 ottobre, consente alle imprese, agli esperti in materia di sicurezza e salute sul lavoro e ai lavoratori di riunirsi per lo scambio di migliori pratiche in materia di lavoro sostenibile e invecchiamento sano, nell’ambito della campagna «Ambienti di lavoro più sani e sicuri ad ogni età». La promozione di ambienti di lavoro più sani e sicuri per persone di tutte le età è basilare per sostenere la forza lavoro dell’Europa. Attualmente, l’età media di uscita dal mercato del lavoro è di 61 anni, molto prima rispetto all’età media di pensionamento ufficiale (65 anni) stabilita da molti Stati membri dell’UE[1]. «All’inizio di quest’anno, la Commissione europea ha inaugurato il pilastro europeo dei diritti sociali, 20 principi riguardanti pari opportunità e accesso al mercato del lavoro, condizioni di lavoro eque nonché protezione sociale e inclusione. L’EU-OSHA sostiene fortemente questi principi promuovendo buone pratiche, aiutando i datori di lavoro e i lavoratori ad affrontare insieme le sfide e creando molti strumenti pratici e materiali di orientamento finalizzati alla valutazione dei rischi

Gli infortuni nei primi 9 mesi (INAIL)

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INAIL diffonde i dati degli infortuni/malattie professionali dei primi nove mesi del 2017 ed il secondo numero del bollettino trimestrale sulll’andamento del fenomeno infortunistico e tecnopatico, confrontato con l’analogo periodo del 2016. Il bollettino – corredato da glossario, nota metodologica, grafici e tabelle. Aumentano le denunce di infortunio (594 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2016 (+0,1%) ma calano quelli avvenuti sul luogo di lavoro (-0,5%); ad aumentare quelli in itinere(+3,7%). 769 gli infortuni con esito mortale (al 30 settembre 2017) 16 casi in più rispetto ai 753 dell’analogo periodo del 2016 (+2,1%) e 87 in meno rispetto agli 856 decessi denunciati tra gennaio e settembre del 2015 (-10,2%). Crollano a 43.312 le denunce di malattie professionali (1.500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016 (-3,4%) confermando il trend in diminuzione, comunque contenuto, delle tecnopatie denunciate. INAIL ricorda che si tratta di dati provvisori, in attesa del consolidamento dei dati del 2017, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia. Riportiamo un estratto dei dati INAIL rimandando alla pagina ufficiale la consultazione completa dei Dati INAIL. Denunce di infortunio Nei primi nove mesi di quest’anno le denunce d’infortunio pervenute all’Inail sono state 471.518. L’aumento

La dichiarazione sostitutiva DURC

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La dichiarazione sosttitutiva DURC è una autocertificazione con la quale si attesta di non aver commesso illeciti ai fini del rilascio della documentazione unica di regolarità contributiva (DURC) che certificando gli adempimenti dell’INAIL dell’INPS e delle Casse Edili, consente di accedere ai benefici normativi e contributivi. Nell’autocertificazione si dichiara in particolare l’inesistenza a proprio carico di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi in ordine alla commissione delle violazioni ed illeciti elencati nell’Allegato A: • Omicidio colposo a seguito di infortunio sul lavoro (periodo di non rilascio DURC per 24 mesi); • Reati derivanti dalla rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro (24 mesi); • Lesione personale colposa a seguito di infortunio sul lavoro (18 mesi); • Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro del datore di lavoro o dirigenti nei cantieri (12 mesi); • Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro del datore di lavoro o dirigenti (12 mesi); • Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro del datore di lavoro o dirigenti nelle costruzioni (12 mesi); • Contravvenzioni in materia di igiene sul lavoro punite con l’arresto (12 mesi); • Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro (12 mesi); • Sanzioni a datori di lavoro che hanno

Troppi gli infortuni del personale infermieristico

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Gli infermieri sono una delle figure maggiormente a contatto con i pazienti. Anche per questa ragione, e perché si tratta dei due terzi degli operatori sanitari in ambito ospedaliero, sono i più esposti al rischio di incidenti legati all’uso di strumenti taglienti e pungenti, come aghi, forbici e bisturi, che in Italia sono circa 100.000 l’anno (di cui il 35-50% non viene dichiarato) e 1.200.000 in Europa. Secondo l’OMS, nel mondo ogni anno si verificano oltre 3.000.000 di incidenti causati da strumenti pungenti o taglienti contaminati con HIV o virus dell’epatite B e C, questi causano il 37% delle epatiti B, il 39% delle epatiti C e il 4,4% delle infezioni da HIV contratte dagli operatori sanitari, cioè almeno 83.000 infezioni ogni anno direttamente riconducibili ad un’esposizione professionale, di tipo percutaneo, a materiali biologici infetti. La maggior parte di questi casi, dal 51 al 58%, vede coinvolti gli infermieri. Di procedure di sicurezza all’interno degli ospedali si è parlato nel corso del 6° Summit organizzato a Roma dall’European Biosafety Network con il supporto di Becton Dickinson. Ne è emerso che solo un ospedale su due utilizza dispositivi di sicurezza quando è previsto l’impiego di aghi cavi per terapie endovenose e

Garante privacy, al via il piano ispettivo secondo semestre

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Al via il piano ispettivo del secondo semestre 2017. Controlli sui dati trattati dalle Asl richiesti da aziende e società multinazionali operanti nel settore farmaceutico e sanitario. Trasferimento di dati sanitari a società multinazionali, Spid*, telemarketing aggressivo, società di recruitment. Saranno questi i settori sui cui il Garante per la protezione dei dati personali punterà un faro nei prossimi mesi. Nelle scorse settimane l’Autorità ha varato il piano di accertamenti ispettivi per il secondo semestre 2017. È quanto fa sapere il Garante della Privacy attraverso la Newsletter 433 del 12 ottobre. “Le ispezioni” afferma l’Autorità “verranno svolte anche in collaborazione con il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza sulla base del protocollo di intesa siglato lo scorso anno che ha rafforzato l’attività di collaborazione tra la Guardia di Finanza e il Garante. Oltre che sui dati trattati dalle Asl richiesti da aziende e società multinazionali operanti nel settore farmaceutico e sanitario, i controlli verteranno in particolare sui trattamenti di dati per il rilascio dell’identità digitale ai cittadini italiani (proseguendo l’attività già avviata nel primo semestre), sul settore dei call center (in particolare quelli situati in Albania) e sul sistema informativo dell’Istat, sul rilascio dei visti da parte dei Consolati