Monthly Archives: maggio 2017

Gli aggiornamneti del TU 81/08 a maggio 2017

TU81

Novità in questa versione: – Inserite le circolari n. 21 del 07/07/2016, n. 23 del 22/07/2016, n. 28 del 30/08/2016; n. 11 del 17/05/2017 – Inserito l’Accordo Stato Regioni rep 128/CSR del 7 luglio 2016 finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni contenente altresì disposizioni modificative agli accordi del 21 dicembre 2011 ex art. 34, commi 2 e 3, del 21 dicembre 2011 ex art. 37, comma 2, del d.lgs. n. 81/2008 e del 22 febbraio 2012 ex art. 73, comma 5, del d.lgs. n. 81/2008 (G.U. Serie Generale n.193 del 19/08/2016); – Sostituito il decreto dirigenziale del 21 luglio 2014 con il decreto dirigenziale del 1 agosto 2016 riguardante il quinto elenco dei soggetti abilitati ad effettuare i lavori sotto tensione in sistemi di II e III categoria; – Modifiche introdotte all’art. 4, comma 1, del decreto 9/07/2012 e agli allegati 3A e 3B ai sensi del decreto 12 luglio 2016, pubblicato sulla GU n.184 del 8/08/2016, in vigore dal 09/08/2016; – Modifiche introdotte agli articoli 206,

Videosorveglianza: necessità dell’accordo sindacale o dell’autorizzazione

videoosorvcondom

Nei 47 anni trascorsi dall’entrata in vigore dello Statuto dei Lavoratori la Cassazione penale ha avuto modo due sole volte di occuparsi del caso in cui un datore di lavoro aveva installato le telecamere in assenza di accordo sindacale o, in mancanza, di autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, ma con l’accordo di tutti i dipendenti interessati. La ragione per la quale si è giunti, così poche volte, alla pronuncia della Suprema Corte è, senz’altro, da ricercarsi nel fatto che il pagamento dell’ammenda, oblabile nella misura minima, con meno di 400 euro (valore attuale), estingue il reato e l’esiguo importo non giustifica il ricorso fino alla decisione finale dei giudici di Piazza Cavour. Questa breve riflessione parte dalla sentenza n. 22148, depositata l’8 maggio 2017 che si pone in totale contrasto con la decisione adottata da altra sezione della Corte, la n. 22611 del 17 aprile 2012. L’art. 4 della legge n. 300/1970 anche nella versione fornita dal Legislatore dopo le modifiche intervenute con l’art. 23 del D.L.vo n. 151/2015 prevede, all’art. 1, la necessità di un accordo preventivo con le organizzazioni sindacali o, in mancanza, dell’autorizzazione amministrativa dell’Ispettorato territoriale del Lavoro allorquando si renda necessaria l’installazione di impianti audiovisivi per

Osservatorio INPS sul precariato. I dati di marzo 2017

inps

L’Inps ha pubblicato, in data 18 maggio 2017, i dati del mese di marzo 2017 sui nuovi rapporti di lavoro. Nei primi tre mesi del 2017, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +322.000, superiore a quello del corrispondente periodo del 2016 (+266.000). Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) dei primi tre mesi del 2017 risulta positivo e pari a +379.000. Tale risultato cumula la crescita tendenziale dei contratti a tempo indeterminato (+22.000), dei contratti di apprendistato (+40.000) e, soprattutto, dei contratti a tempo determinato (+315.000, inclusi i contratti stagionali). Queste tendenze sono in linea con le dinamiche osservate nei mesi precedenti. LA DINAMICA DEI FLUSSI Complessivamente le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nei mesi di gennaio-marzo 2017 sono risultate 1.439.000: sono aumentate del 9,6% rispetto a gennaio-marzo 2016. Il maggior contributo è dovuto alle assunzioni di apprendisti (+29,5%) e a quelle a tempo determinato (+16,5%) mentre sono diminuite quelle a tempo indeterminato (-7,6%). In particolare sono cresciute le assunzioni a tempo determinato nei comparti

Sul rinnovo verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

verifiche

A E’ stato emanato il Decreto Interdirettoriale (Lavoro – Sviluppo Economico – Salute) n. 35 del 17 maggio 2017, che regolamenta il provvisorio rinnovo, per un periodo non superiore a 120 giorni, decorrenti dalla data di scadenza delle rispettive iscrizioni, dell’iscrizione negli elenchi dei soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, adottati con decreti direttoriali del 21 maggio 2012 e 30 luglio 2012, in scadenza rispettivamente al 21 maggio 2017 e al 30 luglio 2017. B La Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha emanato la circolare n. 11 del 17 maggio 2017, nella quale sono riportate le indicazioni per il rinnovo quinquennale dell’iscrizione nell’elenco dei soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, di cui all’Allegato VII del Decreto legislativo n. 81/2008. Modalità di presentazione dell’istanza di rinnovo In attuazione di quanto previsto al punto 4 dell’Allegato III del D.I. 11 aprile 2011, il soggetto abilitato all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, alla scadenza del quinquennio di iscrizione nell’elenco dei soggetti abilitati, ove permanga l’interesse a continuare ad operare in tale settore, è tenuto a presentare istanza di rinnovo al

Accesso alla pensione per gli adddetti a lavori particolarmente faticosi

lavori faticosi

Dal 1° gennaio 2017 gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti per almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero, per almeno metà della vita lavorativa complessiva, possono conseguire il trattamento pensionistico anticipato di cui al decreto legislativo n. 67 del 2011 senza dover attendere l’apertura della c.d. finestra mobile dal perfezionamento dei requisiti pensionistici ai quali, in via transitoria, non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita previsti per gli anni dal 2019 al 2025. Premessa Nel Supplemento Ordinario n. 57 della Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2016, è stata pubblicata la legge 11 dicembre 2016, n. 232, avente ad oggetto “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”. Tale legge – entrata in vigore il 1° gennaio 2017 (ai sensi di quanto disposto dall’articolo 19 della stessa legge) – all’articolo 1, commi da 206 a 208, reca disposizioni in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti ai sensi del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, con particolare riferimento al requisito oggettivo, al mancato adeguamento in via transitoria dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di