Monthly Archives: aprile 2016

Pubblicato il Nuovo Codice dei contratti pubblici appalti

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 91 del 19 aprile 2016 – Suppl. Ordinario n. 10 il Decreto Legislativo n. 50 del 18 aprile 2016, con il quale il Legislatore italiano ha dato attuazione alle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Il tanto atteso “Nuovo Codice dei contratti pubblici”, che conferma l’impianto del testo preliminare del 3 marzo scorso e la formulazione in base alla legge delega del 28 gennaio 2016, n. 11, approvata dalle Camere il 14 gennaio 2016, contiene recepimenti dei pareri del Consiglio di Stato, delle Commissioni parlamentari competenti e della Conferenza Unificata. Al fine di poter meglio apprezzare gli obiettivi che il Legislatore interno si è prefissato di raggiungere con l’adozione della nuova disciplina codicistica, oltre a quelli evidenti di dare attuazione alla normativa europea, è opportuno rammentare, brevemente, la regolamentazione dei contratti pubblici fino a ieri vigente in Italia. i) Il quadro normativo nazionale alla vigilia del Nuovo Codice. In

Ispezioni periodiche del Garante primo semestre 2016

garante1

Con Deliberazione n. 107 del 10 Marzo 2016, il Garante Privacy ha definito il programma dei controlli privacy e delle attività ispettive periodiche previste per il primo semestre 2016 (Gennaio – Giugno 2016). L’art. 157 del D.lg. 196/03, infatti, prevede che, per l’espletamento dei propri compiti istituzionali, il Garante Privacy possa effettuare controlli privacy, richiedendo al titolare del trattamento di fornire informazioni e di esibire documenti. Per il corretto esercizio dei propri poteri di controllo privacy, l’art. 158 del D.lg. 196/03, concede al Garante Privacy il diritto di disporre accessi a banche dati, archivi o effettuare altre ispezioni nei luoghi ove si svolge il trattamento al fine di verificare il rispetto degli obblighi privacy imposti dalla disciplina in materia di trattamento dei dati personali. Nello svolgimento dei controlli privacy, il Garante Privacy è tenuto, altresì, a rispettare le disposizioni previste dal Regolamento n. 1/2000 del Garante Privacy relativo a “Organizzazione e funzionamento dell’ufficio del Garante per la Protezione dei Dati Personali” e al Regolamento n. 1/2007 del Garante Privacy denominato “Regolamento concernente le procedure interne all’Autorità aventi rilevanza esterna, finalizzate allo svolgimento dei compiti demandati al Garante per la Protezione dei Dati Personali”. In particolare l’art. 4 del Regolamento n.