Monthly Archives: agosto 2015

Ambiente e Interno, due ministeri per le competenze della Seveso 3

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Il Ministero dell’ambiente, oltre alle funzioni in merito a valutazioni e controlli, esercita – funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di controllo dei pericoli di incidenti rilevanti e – funzioni di scambio di informazioni con la Commissione europea e gli Stati membri dell’Unione europea, sulla base delle informazioni fornite dalle autorità competenti. Nel caso di applicazione dell’esenzione dall’obbligo di predisposizione del piano di emergenza esterna* in uno stabilimento vicino al territorio di un altro Stato membro, informa tempestivamente lo Stato interessato della decisione motivata di non predisporre il piano di emergenza esterna…; se un altro Stato membro può subire gli effetti transfrontalieri di un incidente rilevante … mette a disposizione di tale Stato informazioni sufficienti ad applicare le pertinenti disposizioni*; informa tempestivamente la Commissione europea sugli incidenti rilevanti verificatisi sul territorio nazionale… ; comunica alla Commissione europea il nome e la ragione sociale del gestore, l’indirizzo degli stabilimenti interessati dall’incidente… Entro il 30 settembre 2019, e successivamente ogni quattro anni, il Ministero dell’ambiente presenta alla Commissione europea una relazione quadriennale sull’attuazione della direttiva 2012/18/UE Il Ministero dell’ambiente , infine, coordina ed indirizza la predisposizione e l’aggiornamento dell’inventario ** degli stabilimenti*** suscettibili di causare incidenti rilevanti e degli esiti di

Seveso3, la struttura, le competenze, gli allegati

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Seveso 3 (DLgs 26 giugno 2015, n. 105) è il provvedimento di attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose. All’origine del complesso di norme che si sono susseguite negli anni fino all’aggiornamento operato con il DLgs 105, pubblicato in GU il 14 luglio scorso, la Direttiva Seveso*, venne emanata dalla Comunità europea nel 1982 come specifica disciplina in materia di prevenzione contro i rischi di incidenti rilevanti derivati dall’attività di alcune attività industriali. Prima d’ora il nostro ordinamento ha recepito le precedenti edizioni della Seveso con i DLgs 334/99 e DLgs. 238/05. Il nuovo aggiornamento si è reso necessario per armonizzare il sistema di individuazione e catalogazione dei prodotti chimici all’interno dell’Unione europea con quello adottato a livello internazionale in ambito ONU, il che comportò l’adozione del Regolamento CE n. 1272/2008**. La struttura del DLgs 105/2015 si compone oltre che dei principi generali e del campo di applicazione delle disposizioni (capo 1), delle competenze del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dell’Interno; delle Regioni e di altri enti territoriali; degli Organi tecnici nazionali e regionali; del Comitato tecnico regionale; del Coordinamento per l’uniforma applicazione della Seveso 3 sul territorio nazionale. Nell’esposizione delle varie

Esperienza e titoli di studio dei “verificatori” delle attrezzature di lavoro

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Tenuto conto delle numerose richieste di chiarimenti sull’applicazione del D.L. 11 aprile 2011*, la Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro e delle relazioni industriali (direzioni coordinate dei Ministeri del lavoro, della sanità e dello sviluppo economico) ha fornito delle indicazioni a proposito dei criteri di idoneità dei verificatori dei soggetti abilitati per poter effettuare le verifiche di cui all’art.71, c. 11, del TU 81/08**. La circolare con le informazioni (n. 22 del 29 luglio 2015), sottolinea che i “verificatori”, secondo quanto previsto al punto 1, lett.d), dell’All. I del DL del 2011, devono dimostrare di – avere esperienza temporale acquisita nelle attività tecnico-professionali per eseguire le verifiche …ed – essere in possesso dei relativi titoli di studio. A proposito dell’esperienza temporale, essa “ può essere acquisita, per ogni specifico gruppo di attrezzature (SP, sollevamento persone; SC, apparecchiature per il sollevamento di materiali non azionati a mano ed idroestrattori a forza centrifuga; GVR, gas, vapore, riscaldamento), seguendo un’attività di addestramento come verificatore … che si articola con: 1- affiancamento con verificatori abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche di un “soggetto abilitato”, che assumono la funzione di tutor, nel rapporto massimo di 1 a 2. A questo scopo, alla firma del