Monthly Archives: febbraio 2015

Il NAS in ospedale e la sicurezza sul lavoro

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Il Tar di Campobasso viene chiamato ad accertare se da parte del Ministero della Difesa vi sia stata a danno di un militare la violazione di specifichi obblighi di protezione e di informazione ex art. 2087 c.c., con specifico riferimento alla materia della sicurezza sul lavoro. I magistrati giungono ad accogliere la domanda del ricorrente, o meglio dei suoi eredi (Tar Campobasso, sentenza n. 693/14 ). Il ricorrente, Maresciallo capo in servizio permanente effettivo nell’Arma dei Carabinieri, ha chiesto la condanna del Ministero della Difesa al risarcimento di tutti i danni subiti a seguito dell’incidente occorsogli il (…) e quantificati in via approssimativa in euro 434.626,47 per danno biologico da invalidità permanente, oltre al danno biologico da invalidità temporanea totale e parziale, alla perdita patrimoniale derivante dall’incidenza dell’invalidità permanente sulla capacità lavorativa specifica, al danno morale, al rimborso delle spese mediche, con interessi e rivalutazione monetaria. Ha premesso di aver svolto servizio presso il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) di (…) e di (…), con l’incarico di effettuare controlli presso presidi ospedalieri pubblici e privati, studi odontoiatrici, ambulatori medici, discariche di rifiuti speciali, in particolare, di essersi punto ad un dito della mano destra con un ago di una siringa

Decreti attuativi Jobs act nel sociale

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I decreti attuativi del Jobs Act approvati dal Consiglio dei Ministri il 20 febbraio concernono anche l’assistenza sanitaria/sociale, nei cui settori hanno introdotto novità di spessore. Primo. In caso di “gravi patologie croniche, degenerative e ingravescenti” (al momento i benefici erano riservati ai soggetti interessati da tumori), i lavoratori sia del “ pubblico” che del “privato”, potranno trasformare il lavoro a tempo pieno in lavoro part-time di tipo orizzontale o verticale*. In materia di diritti della “maternità/paternità”, il part-time facoltativo, pagato il 30% dello stipendio, potrà essere fruito fino a sei anni di vita del bambino (con le disposizioni attuali, poteva essere goduto fino a tre anni del bambino). Il part-time non pagato potrà essere utilizzato fino a dodici anni di vita del bambino (attualmente fino a 6 anni). Il trattamento quindi è lo stesso che viene riservato ai lavoratori nei casi di adozione e affidamento. Ma altri sono i provvedimenti nel settore in difesa della maternità/paternità. Infatti, i datori di lavoro del “privato”: a) per venire incontro alle esigenze di cure parentali dei loro dipendenti, possono concedere i benefici del telelavoro**; b) alle dipendenti donne, vittime di violenza di genere, le aziende possono concedere di astenersi dal lavoro, per

Edilizia scolastica, i provvedimenti governativi sul Del Fare e nel Milleproroghe

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C’è attesa in materia di edilizia scolastica, perché il termine già fissato al 31 dicembre 2014 per i finanziamenti ai Comuni previsti dal Decreto del Fare* è stato spostato al 28 febbraio 2015. L’agevolazione consentirà di far rientrare nei benefici del finanziamento ex Del Fare i lavori non ancora aggiudicati. Peraltro al provvedimento sono interessate solo “le Regioni in cui i ricorsi ai Tribunali amministrativi regionali hanno sospeso gli effetti delle graduatorie”. E sempre in materia di lavori nelle scuole, il Milleproroghe 2015 fa scivolare al 31 dicembre 2015 il termine entro il quale i sindaci e i presidenti delle Province, “nei cui territori è stata censita la presenza di scuole contaminate da amianto”, potranno: a) agire come commissari governativi; b) derogare alle norme vigenti al fine di consentire la realizzazione degli interventi di bonifica delle strutture. In una recente pubblicazione l’Inail (Amianto nelle scuole) richiama il TU 81/08 e il DM 20/08/1999 del Ministro della Sanità “Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto, previsti dalla L. 257/1992… recante norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”. L’Inail ricorda che il dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro ha

FVG e trattamento sanitario fine vita

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Fugge in avanti il Fvg sul trattamento sanitario di fine vita. La terza commissione consiliare, presieduta da Franco Rotelli, ha infatti dato ieri il via libera alla proposta di legge sull’accesso al registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario (Dat). La norma – primo firmatario Stefano Pustetto (Sel) – si propone di facilitare ai medici l’accesso ai documenti che attestano la volontà del paziente sia in relazione al trattamento di fine vita che alla donazione degli organi: le volontà potranno essere depositate nelle aziende sanitarie, ma per i medici non saranno indicazioni vincolanti. A livello nazionale manca infatti una legge che vincoli il professionista al rispetto delle Dat, «ma è anche vero – ha detto Pustetto – che quando lascio una dichiarazione scritta quella può sempre essere impugnata nelle aule di tribunale, dar adito a un percorso processuale come accaduto nel caso Englaro». Allo scetticismo manifestato ieri dal consigliere Giovanni Barillari (Misto), secondo il quale la norma rischia d’illudere i cittadini sulla portata del registro, Pustetto ha rilanciato rivendicando la portata politica della scelta, «che spero presto sia seguita in altre Regioni così da consentirci di portare il tema all’attenzione del Parlamento». Composta da sette articoli, la proposta di legge

Sulla responsabilità del medico ospedaliero

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Ha carattere extracontrattuale la responsabilità del medico dipendente e/o collaboratore della struttura sanitaria, autore della condotta attiva o omissiva produttiva del danno subìto dal paziente. Così ha statuito il Tribunale di Milano nella sentenza del 2 dicembre 2014, n. 1430. Nel caso in esame, il Giudice adìto ha valutato la condotta dei sanitari convenuti dipendenti di struttura sanitaria, cui collegare l’eventuale responsabilità risarcitoria nei confronti del paziente danneggiato da tale condotta; tale esame è stato effettuato dopo aver analizzato l’orientamento espresso da vari giudici di merito e di legittimità, dal Tribunale di Milano nella sentenza 23 luglio 2014, n. 9683, nonché dalla L. n. 189/2012 volta a riconsiderare alcuni profili della responsabilità sanitaria del medico in campo penale e civile. Per quanto concerne la responsabilità risarcitoria del medico ospedaliero, dal 1999 la giurisprudenza ha ritenuto che, in virtù della teoria del “contatto sociale”, essa andasse inserita nella responsabilità ex art. 1218 c.c., quindi avesse natura contrattuale (Cass. 19/04/2006 n. 9085, Sezioni Unite della Cassazione, sent. 577/2008). In tale contesto è intervenuto il legislatore con l’art. 3 della legge n. 189/2012, comma 1, così disponendo :“l’esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e