Monthly Archives: dicembre 2014

Il regolamento 388/2003 sul Primo soccorso aziendale nel TU sicurezza

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Nell’edizione aggiornata del 2014 del TU 81/08 sulla sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro, trova posto anche il Decreto 15 luglio 2003, n. 388 e cioè il regolamento con le disposizioni sul pronto soccorso aziendale, entrato in vigore il 03.08.2004. Interessa qui riproporre gli argomenti che hanno formato oggetto dei 4 allegati del Decreto 388. L’allegato 1 espone il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso, e cioè: Guanti sterili monouso (5 paia). Visiera paraschizzi. Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro. Flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro – 0, 9%) da 500 ml (3). Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10). Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2). Teli sterili monouso (2). Pinzette da medicazione sterili monouso (2). Confezione di rete elastica di misura media. Confezione di cotone idrofilo. Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2). Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2). Un paio di forbici. Lacci emostatici (3). Ghiaccio pronto uso (due confezioni). Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2). Termometro. Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. Nell’allegato 2 sono elencati questi presidi che devono

Infortunio in itinere e requisito della “vivenza a carico”

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Con sentenza 24517/2014 ( Infortunio in itinere e requisito della “vivenza a carico”) la Cassazione Civile, Sez. Lav. ha respinto il ricorso inteso a confermare la condanna dell’Inail al pagamento della rendita vitalizia conseguente al decesso di una persona in seguito a un incidente stradale occorsogli mentre percorreva la strada che collegava la casa al luogo di lavoro. L’Inail aveva contestato a) la necessità dell’uso del mezzo privato da parte del lavoratore e b) il requisito della “vivenza a carico”, “attesa l’entità dei redditi annui del nucleo familiare e l’inefficienza del contributo economico del defunto al mantenimento dei parenti ricorrenti”. Il Tribunale rigettò il primo motivo di impugnazione ma accolse il secondo ritenendo che la produzione in appello della documentazione da cui risultava l’importo della rendita Inail già goduta dalla ricorrente fosse ammissibile, trattandosi di una prova precostituita, “confermava l’autonomia dei mezzi di sostentamento dei ricorrenti rispetto al minimo contributo dato dal lavoratore deceduto”. A proposito di questo ultimo punto la Cassazione ha fatto riferimento all’art. 126 del TU 1124/1965* per il quale la “vivenza a carico” … è provata quando risulti che gli ascendenti si trovino senza mezzi di sussistenza autonomi sufficienti e al mantenimento di essi concorreva in

Sovraccarico arti superiori, i rischi per gli addetti cassa dei supermercati

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La scheda di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori n. 53 ospitata nell’opuscolo dell’Inail che abbiamo commentato in precedenti articoli, analizza il compito lavorativo dell’addetto cassa del supermercato. Il test di valutazione Inail. Il compito è svolto in un discount di alimentari con un totale di tre banchi con cassa, costituiti da nastro trasportatore automatico anteriore, scanner di lettura orizzontale e verticale, tastiera con visore, registratore di cassa, bancomat, cassetto denaro, bacino di raccolta inclinato posteriore e sgabello. L’operatore inizia a passare gli oggetti, prelevando il primo con la mano sx dal nastro trasportatore, passandolo nella mano dx e successivamente sullo scanner. L’oggetto viene poi posato sul piano di destra e contemporaneamente viene afferrato un secondo prodotto con la sx. Nel caso di oggetti ingombranti o pesanti (max 15 kg), l’operatore li afferra con entrambe le mani. Quando l’operatore è seduto, in questa fase i gomiti sono privi di appoggio. Terminati i prodotti, l’operatore si volta a sinistra per consegnare la busta, provvede a riscuotere, in contanti o con bancomat, calcola l’eventuale resto battendo sulla tastiera; la cassa si apre automaticamente davanti all’operatore, che consegna l’eventuale resto e lo scontrino, dal registratore posto sulla destra. Nei tempi di attesa

Sovraccarico biomeccanico arti superiori, i danni nel settore industria-servizi

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Una nuova monografia, la seconda, dell’Inail intitolata Schede di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori nei comparti della piccola industria, dell’artigianato e dell’agricoltura, fa seguito a quella realizzata nel 2012 (cento schede) alla cui redazione avevano collaborato la Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp.) delle Direzioni regionali delle Marche, della Liguria e della Toscana. Nel lavoro pubblicato di recente (60 schede, relative sempre a lavorazioni peculiari della piccola e piccolissima impresa) hanno offerto la propria consulenza professionisti delle Direzioni regionali del Friuli Venezia Giulia e dell’Umbria. L’iniziativa editoriale dell’Inail è rivolta soprattutto a “coloro che in ambito aziendale sono responsabili o comunque coinvolti nei processi di analisi e gestione dei rischi ed in particolare di quello da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, ma anche ai consulenti e professionisti della sicurezza a cui interessa un approfondimento della tematica”. Le schede rappresentano inoltre uno strumento consultabile per la redazione della valutazione dei rischi secondo le procedure standardizzate*. Per rendersi conto dell’impatto sul mondo del lavoro che i rischi da sovraccarico comportano con danni al sistema osteo-articolare, è utile la lettura delle statistiche presentate nell’opuscolo con la rappresentazione delle malattie professionali (Mp) manifestatesi nel 2012, denunciate e riconosciute dall’Inail per i

Sicurezza sul lavoro nel Jobs Act

precario

Passato anche in Senato il Jobs Act che titola Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. In attesa della sua pubblicazione sulla GU, ricordo che il relativo disegno di legge era stato approvato dal Senato l’8 novembre scorso, che il testo di Palazzo Madama era stato modificato dalla Camera il 25 novembre e che ora, il 3 dicembre, è stato definitivamente approvato dal Senato. La indiscutibile importanza del provvedimento è data dai suoi contenuti che riguardano i principi e i criteri direttivi ai quali dovranno conformarsi tutte le norme attuative sulle tipologie contrattuali ed i rapporti di lavoro. Ma fra le novità che interessano più da vicino le norme sulla sicurezza sul lavoro, e sulle cui particolarità tornerò nel prossimo futuro, segnalo la: la revisione della disciplina dei controlli a distanza sugli impianti e sugli strumenti di lavoro (si dovrà tenere conto, in proposito, dell’evoluzione tecnologica per “contemperare le esigenze produttive ed organizzative dell’impresa con la tutela della dignità e