Monthly Archives: febbraio 2014

L’INAIL nella Terra dei fuochi

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Non è soltanto la salute dei cittadini a essere messa in pericolo dai roghi velenosi della Terra dei fuochi. Forti rischi, infatti, interessano tutti i lavoratori che, nello svolgimento delle loro attività, entrano in contatto con le sostanze sversate illegalmente tra le province di Napoli e Caserta. Rischi che assumono rilevanze specifiche a seconda della tipologia dei materiali di volta in volta interessati. Nessun pericolo escluso: anche l’esposizione a materiali radioattivi. Siano lavoratori impegnati nel monitoraggio dei terreni dove sono stati abbandonati rifiuti pericolosi per oltre vent’anni, siano operatori addetti alla rimozione, tutti sono potenzialmente esposti al contatto con agenti chimici pericolosi, cancerogeni e mutageni. “Purtroppo, dove non c’è modo di tracciare con sufficiente certezza le tipologie di rifiuti presenti – e, quindi, le loro caratteristiche di pericolo – non è possibile escludere nessuno dei rischi legati alla presenza di agenti chimici”, spiega Simona Berardi, ricercatrice del Dipartimento installazioni di produzione e insediamenti antropici (Dipia) dell’inail. Tra questi anche quello da esposizione ad agenti biologici e a radiazioni ionizzanti, a causa della potenziale presenza di rifiuti radioattivi. Estrema cautela nelle fasi preliminari della bonifica. La presenza di agenti chimici comporta rischi sia per la sicurezza – intesi come infortuni che

Danno biologico ed esistenziale, la Cassazione chiarisce le nozioni

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La sentenza n. 531/2014 della Corte di Cassazione (III Sez. civile) rappresenta un’ulteriore occasione per la Suprema Corte di chiarire le nozioni di “danno esistenziale” e “danno biologico”, locuzioni queste troppo spesso utilizzate in modo inopportuno o quanto meno inappropriato. L’organo giurisdizionale, giudicando in merito ad una controversia sorta in seguito ad un grave incidente ai danni di un operario verificatosi per il cedimento di una piattaforma su cui lo stesso aveva preso posto, puntualizza che le espressioni “danno esistenziale” e “danno biologico” non esprimono distinte categorie di danno, tantomeno l’uno può considerarsi una sottocategoria dell’altro, trattandosi, piuttosto di locuzioni meramente descrittive dell’unica categoria di danno, che è quella del danno non patrimoniale, da identificarsi nel danno determinato dalla lesione di interessi inerenti la persona non connotati da rilevanza economica. In realtà, quindi, nel caso di specie, sostiene la Corte non vi è alcuna incongruenza logica-giuridica nel fatto che i giudici del merito, abbiano riconosciuto il risarcimento del danno esistenziale e non già di quello biologico. Difatti, oltre a quanto già sostenuto in merito al carattere meramente descrittivo di siffatte locuzioni, si rammenta che le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, nel procedere alla sistemazione della figura del “danno non