Monthly Archives: agosto 2013

Legge di conversione del Del Fare, conferme e novità sulla certificazione medica

certifmedici1

Con l’art. 42 della legge di conversione n. 98/2013 del DL “Del fare” si è confermata la soppressione del certificato medico di idoneità per l’assunzione degli apprendisti (Dpr 1668/1956)e dei minori (L 977/1967). Quindi, a partire dal 22 giugno 2013, data di entrata in vigore del DL 69/2013, vengono meno gli obblighi nella materia e non saranno più applicabili le sanzioni per inadempimento del datore di lavoro. Altra soppressione riguarda il settore sportivo. All’art. 42- bis della 98, si legge che “per non gravare cittadini e Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, è soppresso l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e amatoriale (art. 7, c.11, del DL 158/2012, Nda)”. Rimane l’obbligo di certificazione presso il medico o pediatra di base per l’attività sportiva non agonistica. Semplificazione, invece, della documentazione della lavoratrice in maternità. Intanto, va detto che la Legge 98 prevede l’emanazione, sull’argomento, di un decreto interministeriale del Ministeri del Lavoro, della Salute e dell’Economia con le modalità di comunicazione delle necessarie informazioni. Trascorsi 90 gg dal decreto*, il medico del Servizio sanitario nazionale o quello convenzionato, saranno obbligati a trasmettere**: direttamente all’Inps il certificato di gravidanza con la data presunta del parto; la certificazione della nascita

Durc, le novità nella L. 98/2013

durcsemestrale

L’articolo 31 della L. 98/2013, di conversione del DL 69/2013 “Del fare”, titola Semplificazioni in materia di Durc. Al comma 1- bis si prevede che “in caso di lavori privati di manutenzione in edilizia, realizzati senza ricorso a imprese direttamente in economia dal proprietario dell’immobile, non sussiste l’obbligo della richiesta del Documento…agli istituti o agli enti abilitati al rilascio”. Contratti pubblici. Per effetto del comma 2-a dello stesso art. 31 e con riferimento al Codice di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (DLgs 163/ 2006), “resta fermo per le stazioni appaltanti e per gli enti aggiudicatori l’obbligo di acquisire d’ufficio il documento…”. Nel comma 2- b, sempre con riguardo al Codice degli appalti pubblici, “Ai fini del pagamento delle prestazioni rese nell’ambito dell’appalto o del subappalto, la stazione appaltante acquisisce d’ufficio il documento unico di regolarità contributiva in corso di validità relativo all’affidatario e a tutti i subappaltatori”. Al comma 3 si ipotizza che il Durc segnali un’inadempienza contributiva relativa a uno o più soggetti impiegati nell’esecuzione del contratto: in questo caso le amministrazioni aggiudicatrici “trattengono dal certificato di pagamento l’importo corrispondente all’inadempienza”. “Il pagamento… è disposto direttamente agli enti previdenziali e assicurativi, e… la Cassa edile”. Nel

Su ambiente e lavoro, le novità della legge di conversione del “Del Fare”

scavi

Per effetto dell’ art. 42-quater della Legge 98/2013 di conversione del DL “Del fare”, restano validi ed efficaci ai fini previdenziali i provvedimenti di certificazione di esposizione all’amianto rilasciati dall’Inail ai lavoratori: cessati per mobilità; titolari di prestazioni straordinarie a carico dei fondi di solidarietà; autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione. La revoca delle certificazioni a suo tempo adottata aveva interessato un numero consistente di lavoratori di aziende con attività di utilizzo dell’amianto nei cicli produttivi. Secondo i presentatori dell’emendamento sul DL 69/2013 che ha portato al ripristino delle certificazioni Inail, le revoche erano avvenute “in modo massivo e non a seguito di verifica della loro illegittimità…” e avevano riguardato sia ex lavoratori già pensionati sia lavoratori ancora in attività, ai quali era stata accertata l’insorgenza di patologie derivanti dall’esposizione all’amianto e che si erano visti privare l’accesso ai benefici previsti. Altra disposizione sull’ambiente/lavoro presente nella legge di conversione del “Del fare” riguarda l’utilizzazione delle terre e rocce da scavo in deroga al regolamento specifico (Dm 161/2012) la cui applicazione viene limitata alle sole terre e rocce da scavo che provengono da attività o opere soggette a Via*. Sempre in materia di salvaguardia dell’ambiente/lavoro, l’inserimento dell’art. 41- ter che prevede

Amianto, le regole per le attività individuate come Esedi

amianto2

È del 25 gennaio 2011 l’ultima circolare (15/SEGR/0001940) del Ministero del Lavoro in materia di Esedi – Esposizioni sporadiche e di deboli intensità all’amianto – nella quale si sono resi noti gli orientamenti pratici approvati dalla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro. Le attività di Esedi son state così identificate: 1) sono effettuate: per un massimo di 60 ore l`anno; per non più di 4 ore per singolo intervento; per non più di due interventi al mese; 2) corrispondono a un livello massimo di esposizione a fibre di amianto pari a 10 F/L calcolate rispetto ad un periodo di riferimento di otto ore; 3) la loro durata…si intende comprensiva: del tempo per la pulizia del sito; della messa in sicurezza dei rifiuti; della decontaminazione dell’operatore; 4) nell’intervento non devono essere adibiti in modo diretto più di 3 addetti contemporaneamente (e se ciò non è possibile, il numero dei lavoratori esposti deve essere limitato al numero più basso possibile)”. Nella circolare del gennaio 2012 viene presentato l’elenco qui sotto di attività ESEDI (durante le quali si deve, comunque, garantire il rispetto dell’art. 252 del TU 81/08… “utilizzo dei dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie che

Anche per gli autisti con patente C, D, E controlli droghe e alcool

alcoldroga1

Fra le categorie di lavoratori soggetti agli accertamenti delle tossicodipendenze sui luoghi di lavoro sono inseriti gli autisti a patente C-D-E che devono essere sottoposti, all’atto dell’assunzione e, in seguito, ogni anno, ai prescritti controlli*. In caso di positività alla metodica di screning occorre procedere “alla conferma con metodica cromatografica accoppiata a gas-massa”. In caso di conferma, il lavoratore: viene sospeso dalla mansione a rischio; viene inviato ai SerT (i servizi per le tossicodipendenze delle Asl) che svolgeranno controlli di secondo livello per verificare se c’é “uno stato di tossicodipendenza o un uso occasionale di sostanze stupefacenti”. Il lavoratore deve essere informato dell’esame non più di 24 ore prima (il giorno prima dell’esame il datore di lavoro ne dà comunicazione all’interessato). Sulla materia occorre richiamare qui di seguito la normativa di riferimento, compresa quella per i controlli sanitari per l’alcool: Art. 41 del TU 81/08. Sorveglianza sanitaria. Le visite mediche […] sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti); provvedimento 18/09/2008 della Conferenza Stato regioni che stabilisce le modalità e le procedure dei “controlli sanitari per alcool e tossicodipendenza per lavori che comportano rischi per l’incolumità di terzi”**;